

La storia di Napoli è costellata di sceneggiate e la candidatura del Pd napoletano dell'ottimo Gino Nicolais a Presidente della Provincia ne ha tutte le caratteristiche.
Nicolais è uno "scenziato" prestato alla politica. Il professore vien nominato assessore da Antonio Bassolino in occasione della sua prima esperienza da Presidente della giunta regionale. Nel secondo mandato lo stesso Bassolino non lo riconferma e il buon "Giggino",come lo chiama il nostro amico Beau, viene nominato ministro da Prodi nel suo ultimo governo. Viene nominato deputato alle ultime elezioni politiche da Veltroni. Nel 2007 rompe ufficialmente con Bassolino dichiarando "non voglio morire bassoliniano" e si candida a segretario provinciale del pd napoletano, contro Andrea Cozzolino (per anni braccio destro del Governatore), nel segno della discontinuità col passato e del rinnovamento radicale del partito e della politica napoletana.Vince il congresso e viene eletto segretario del partito con l'appoggio e il sostegno dei veltroniani e di due famosi rinnovatori: Pasquale Sommese-primo degli eletti del pd alle ultime elezioni regionali- e Antonio Amato-primo degi eletti del pd in città( ex margherita passato da Scalera a Demita il primo e il più bassoliniano dei consiglieri regionali fino a qualche mese prima il secondo).
Giggino dichiara di lavorare per l'unità del partito e proclama che d'ora in avanti tutte le candidature alle elezioni saranno decise da primarie vere per favorire il ricambio e la partecipazione dei cittadini e degli iscritti alle scelte.Il processo di unità del partito incontra ostacoli che forse il buon Giggino aveva sottovalutato e non riesce.. intanto scoppia la drammatica emergenza rifiuti. Giggino allora chiede pubblicamente le dimissioni della giunta regionale e di Bassolino ma il governatore fa un rimpasto e non si dimette. Il tempo di riprendersi e scoppia lo candalo Romeo.
Giggino imperterrito e con l'appoggio di Veltroni chiede a gran voce sui giornali l'azzeramento della giunta Iervolino. Ma..la sindaca non si dimette e allora si dimette Nicolais!
Veltroni in 24 ore accetta le sue dimissioni e nomina commissario del partito il nobile Morando. Alla presentazione di Morando a Napoli lo stesso Veltroni non ringrazia neppure Nicolais e Giggino prende uno schiaffo(dal suo riferimento nazionale poi!) che avrebbe tramortito un bue.
Pare offeso e deluso dalla politica e dal suo teatrino ma...sorpresa!.. ..Veltroni, D'alema, Finocchiaro chiedono a Nicolais di candidarsi a presidente della Provincia.
Il buon Giggino che fa?
dice no, si schernisce e alla fine accetta di sacrificarsi.
A tre condizioni però.. piena autonomia nella scelta dei componenti di un'eventuale giunta, che ci sia una lista del presidente e, soprattutto, che le primarie di colalizione o di partito non siano "vere" ma confermative!!
Subito l'edizione napoletana de La repubblica con ben due opinionisti autorevoli esalta la candidatura di Giggino come "generatrice di speranza"(U.De Gregorio) e se la prende con "la societò civile che si è ritirata sull'Aventino"(A.Mojo).
A Napoli la sceneggiata è come i Jeans... non passa mai di moda.
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giovedì, febbraio 05, 2009
Sceneggiate napoletane e partito democratico
mercoledì, novembre 26, 2008
Il comunismo in mutande- Occorre essere onesti e riconoscerlo: Berlusconi ha stravinto!!!
La partecipazione di Vladimir Luxuria all'isola dei famosi e soprattutto la sua vittoria hanno definitivamente mostrato che il re è nudo!!
La pagina di Liberazione a lei dedicata, la proposta di candidatura alle elezioni europee fattale da Ferrero, la gioia dei Bertinotti hanno mostrato plasticamente la vittoria anzi il trionfo politico e culturale di Silvio Berlusconi!!
Povera paese e povera Sinistra italiana!!
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venerdì, settembre 26, 2008
Alitalia e CAImani-Travaglio e Santoro si divertono
E se Berlusconi avesse ragione su Epifani ?Come mai ora ha la Cgil ha firmato??
Nel post precedente abbiamo difeso anche con un video la cgil ed Epifani dalle accuse, lanciate da Belusconi e supportate dalla maggior parte dei media italiani,di aver fatto fallire la trattativa con Air France. Oggi ci chiediamo se la trattativa con la Cai, fallita per il No dei piloti e della Cgil, non avesse invece ragione Berlusconi e il ministro Sacconi nell'accusare Epifani e la Cgil di non aver firmato solo per ragioni politiche. Adesso leggiamo sulle agenzie che la Cgil ha firmato l'accordo con Cai e riportiamo due agenzie significative:
Roma, 25 set. (Adnkronos)- I sindacati hanno oggi firmato gli accordi che Cisl, Uil e Ugl hanno gia' condiviso il 14 settembre scorso. A riferirlo e' stato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. ''Questa la verita', le altre sono esigenze mediatiche'', ha detto.
Epifani: Roma, 25 set. (Adnkronos) - L'intesa tra Cai e sindacati e' stata raggiunta grazie a "chiarimenti e aggiunte". Secondo il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, sottolinea come il lavoro svolto in questi giorni sia stato decisivo per arrivare a una "soluzione assolutamente positiva". Le integrazioni, aggiunge, consentono di "dare risposte ai problemi posti sul piano e alle questioni rimaste in sospeso".
Da nostre fonti abbastanza degne di fede pare che le aggiunte di cui parla Epifani farebbero parte di un protocollo aggiuntivo e non controfirmate da Cai e Colaninno.
Chi ha ragione?
Epifani è un uomo d'onore, attendiamo che ci spieghi se ha ragione Bonanni oppure quali correzzioni e aggiunte hanno "modificato" così radicalmente il testo precedente dell'accordo da indurlo a cambare idea.
Se avesse ragione Bonanni non avremmo difficoltà a riconoscere che Berlusconi e Sacconi avevano ragione.
PS.
Ieri sera intanto ad Anno Zero Marco Travaglio ha dato notizie sulla cordata Cai e sull'intera operazione voluta da Berlusconi che nessun'altra trasmissione o tg aveva dato e che riportiamo nel video che segue:
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lunedì, settembre 22, 2008
Berlusconi: "Furono la Cgil e gli altri sindacati a far fallire la trattativa con air france"- Faccia di calzo!!

Quest'uomo mente come respira.
La televisione e la stampa,senza dignità, gli reggono il gioco. Berlusconi, Sacconi e la stragrande maggioranza dei giornalisti imperversano ripetendo a cantilene le dichiarazioni contenute nel titolo di questo post eppure basterebbe che Vespa o qualcun'altro(nelle varie ricostruzioni della viceda che realizzano e fanno vedere prima del dibattito in studio) mandasse in onda questo video per far saltare tutto il castello di bufale riversate sui cittadini.
Ecco il video in questione....
YouTube - TG Elezioni - 19 marzo
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Italiani popolo bue? No..stampa e televisione al servizio della mafia bianca

Colpa della Cgil!! Lavoratori di alitalia arroganti e cretini!(dopo le immagini sull'esultanza dei lavoratori dopo il fallimento della trattativa con Cai).
La questione di Alitalia credo che offra uno spaccato della situazione dell'Italia e dei rischi gravi che corre la democrazia nel nostro paese. Un Premier portatore del più grande conflitto di interessi che la storia dei paesi occidentali abbia mai avuto, a capo di una maggioranza politica extra large che annida dentro di se i semi del neofascismo(non si spiegherebbe altrimenti con un Presidente del Consiglio che non ha mai partecipato ad una ricorrenza del 25 aprile e che si rifiuta pervicacemente di dirsi antifascista) attraverso dichiarazioni inneggianti la repubblica di salò da parte del suo ministro della difesa e del sindaco di Roma.
Una pervicace propaganda demagogica e razzista che addita ogni giorno un nemico diverso che attenterebbe alla sicurezza dei poveri cittadini. Hanno iniziato con i lavavevtri, poi con i rumeni, con gli zingari e i rom, gli immigrati e poi tutti gli extracomunitari,coi clochard, le prostitute e adesso i writers che imbrattano i muri delle città.
E i sondaggi danno il premiere Berlusconi e questo governo sempre più graditi al popolo.
Ma tutto questo perchè accade?
Solo merito di Berlusconi e del suo governo? Perchè il popolo è bue?
O non anche perchè, a parte Di Pietro,l'opposizione non esiste? La sinistra radicale è fuori dal parlamento e il pd, troppo preso a dividersi al suo interno, balbetta? E, soprattutto, grazie al fatto che la stagrande maggioranza dei nostri giornali e delle televisioni è vergognosamente asservita alla mafia bianca di questo Pase?
Una mafia che non uccide, che non fa attentati, che non spara ma che attraverso l'uso spregiudicato dei grandi mezzi di comunicazione uccide lentamente la democrazia di questo Paese e la dignità dei lavoratori. Queste riflessioni amare sono state stiolate da uno splendido post letto stamattina che vi consiglio di leggere attentamente e di conservare.
Di seguito il link qui
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