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martedì, novembre 24, 2009

PD - Nuova segreteria col "Pacco"!!


Oggi riportiamo interamente un post da "Polisblog"... lo facciamo poichè pensiamo che renda meglio di qualsiasi altro post o notizia il "pacco" che ha rifilato bersani ai suoi iscritti ed elettori che hanno partecipato alle Primarie!!

Il "nuovo" Pd di Bersani con i "segretari" dei vecchi big
pubblicato da il passator cortese – orientamento politico:

Qualche nome nuovo c’è, ma il Pd di Bersani è il “solito” Pd.

E’ davvero difficile presentare come nuovi “modelli” gente chiamata a dirigere i “forum” (i dipartimenti), come Fassino, Livia Turco, Gentiloni, Fioroni, Violante, Rognoni.
In segreteria (sei donne e sei uomini con età media di 41 anni) entrano, come dice il segretario, “giovani sperimentati”.

Non ha peli sulla lingua Mario Adinolfi che su Facebook boccia la nuova squadra di Bersani:
“Ha nominato una segreteria tutta di giovani cooptati, segreteria nel senso che è fatta dai segretari: il segretario di D’Alema, il segretario di Letta, il segretario persino di Visco”.

Così i “vecchi”, D’Alema in testa, se il Pd andrà male, diranno che non sono stati loro a dirigere il partito.
E se andasse bene?
Diranno che i “loro” segretari hanno eseguito bene gli ordini.
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giovedì, febbraio 05, 2009

Sceneggiate napoletane e partito democratico



La storia di Napoli è costellata di sceneggiate e la candidatura del Pd napoletano dell'ottimo Gino Nicolais a Presidente della Provincia ne ha tutte le caratteristiche.
Nicolais è uno "scenziato" prestato alla politica. Il professore vien nominato assessore da Antonio Bassolino in occasione della sua prima esperienza da Presidente della giunta regionale. Nel secondo mandato lo stesso Bassolino non lo riconferma e il buon "Giggino",come lo chiama il nostro amico Beau, viene nominato ministro da Prodi nel suo ultimo governo. Viene nominato deputato alle ultime elezioni politiche da Veltroni. Nel 2007 rompe ufficialmente con Bassolino dichiarando "non voglio morire bassoliniano" e si candida a segretario provinciale del pd napoletano, contro Andrea Cozzolino (per anni braccio destro del Governatore), nel segno della discontinuità col passato e del rinnovamento radicale del partito e della politica napoletana.Vince il congresso e viene eletto segretario del partito con l'appoggio e il sostegno dei veltroniani e di due famosi rinnovatori: Pasquale Sommese-primo degli eletti del pd alle ultime elezioni regionali- e Antonio Amato-primo degi eletti del pd in città( ex margherita passato da Scalera a Demita il primo e il più bassoliniano dei consiglieri regionali fino a qualche mese prima il secondo).
Giggino dichiara di lavorare per l'unità del partito e proclama che d'ora in avanti tutte le candidature alle elezioni saranno decise da primarie vere per favorire il ricambio e la partecipazione dei cittadini e degli iscritti alle scelte.Il processo di unità del partito incontra ostacoli che forse il buon Giggino aveva sottovalutato e non riesce.. intanto scoppia la drammatica emergenza rifiuti. Giggino allora chiede pubblicamente le dimissioni della giunta regionale e di Bassolino ma il governatore fa un rimpasto e non si dimette. Il tempo di riprendersi e scoppia lo candalo Romeo.
Giggino imperterrito e con l'appoggio di Veltroni chiede a gran voce sui giornali l'azzeramento della giunta Iervolino. Ma..la sindaca non si dimette e allora si dimette Nicolais!
Veltroni in 24 ore accetta le sue dimissioni e nomina commissario del partito il nobile Morando. Alla presentazione di Morando a Napoli lo stesso Veltroni non ringrazia neppure Nicolais e Giggino prende uno schiaffo(dal suo riferimento nazionale poi!) che avrebbe tramortito un bue.
Pare offeso e deluso dalla politica e dal suo teatrino ma...sorpresa!.. ..Veltroni, D'alema, Finocchiaro chiedono a Nicolais di candidarsi a presidente della Provincia.
Il buon Giggino che fa?
dice no, si schernisce e alla fine accetta di sacrificarsi.
A tre condizioni però.. piena autonomia nella scelta dei componenti di un'eventuale giunta, che ci sia una lista del presidente e, soprattutto, che le primarie di colalizione o di partito non siano "vere" ma confermative!!
Subito l'edizione napoletana de La repubblica con ben due opinionisti autorevoli esalta la candidatura di Giggino come "generatrice di speranza"(U.De Gregorio) e se la prende con "la societò civile che si è ritirata sull'Aventino"(A.Mojo).
A Napoli la sceneggiata è come i Jeans... non passa mai di moda.
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venerdì, maggio 16, 2008

La mamma dei cretini è sempre incinta-ecco l'autore del manifesto PD contro i rom di Napoli


Eravamo davvero incuriositi su chi avesse commissionato il geniale manifesto contro i rom di ponticelli a firma PD.
Conosciamo la mediocrità e l'ignoranza che caratterizza diversi dirigenti di questo partito, siamo altresì consapevoli del loro cinismo politico e culturale ma di autorevoli cretini non sapevamo ce ne fossero molti.
Oggi l'arcano(qualcuno ci aveva suggerito qualcosa a dire il vero) è svelato dal corriere del mezzogiorno che pubblica in terza pagina un'intervista col valoroso dirigente (la trovate (qui)
Un'intervista con al centro l'autore(l'ispiratore secondo il giornale)del documento che,facendosi ritrarre accanto al "geniale" manifesto, rivendica con orgoglio la paternità dell'operazione.
L'intelligentone è consigliere regionale del pd ed esponemte di punta dell'area liberal e riformista del partito napoletano e abita proprio nel quartiere di Ponticelli dove ha il suo insediamento elettorale.
Un quartiere dove regna da anni incontrastata la camorra pervasiva e onnipresente del clan Sarno e dove siamo certi che una rivolta popolare contro di essa fin'adesso non c'è stata non per mancanza di volontà ma per qualche disfunzione organizzativa.
In tutto questo bisogna dare atto ad Antonio Bassolino che è stato il primo a capire e a condannare senza mezzi termini sia ll violento sgombero dei rom dal quartiere sia il delirante manifesto(lo ha definito "un pugno nello stomaco").
Anche in questo dimostrando tutto il suo acume e la sua statura politica facendo purtroppo balzare agli occhi l'evidente inadeguatezza del ceto politico che gli si contrappone e vorrebbe sostituirlo.(a proposito il consigliere Russo è uno degli uomini di punta di questo schieramento!!)
Scriviamo questi elogi a Bassolino e lo facciamo con piacere proprio perchè da questo blog non gli abbiamo mai lesinato critiche anche pesanti.
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giovedì, aprile 10, 2008

e se il 13 e 14 aprile invece di andare al mare....


Infuria il dibattito, nei media,in rete e tra la gente, su se andare o meno e, se si, cosa votare domenica e lunedì.
Ed effettivamente la percentuale di indecisi è ancora molto alta, forse la più alta nella storia dell repubblica.
Le ragioni di chi ha deciso o è orientato ad astenersi in maniera consapevole sono difficilmente obiettabili e persino condivisibili.
La protesta e il disagio traggono linfa da molte questioni reali.
Una legge elettorale profondamente anti democratica ed escludente che consente a pochi leader e apparati ristretti di nominare e,di fatto, eleggere il 95% dei deputati e senatori confinando il ruolo dei cittadini elettori a semplici ratificatori di scelte e decisioni cui non sono mai stati chiamati a partecipare.
Formazione delle liste basate esclusivamente sulla cieca fedeltà al leader, sul "giovanilismo anagrafico" con punte di esibizione dell'inesperienza e a volte persino dell'ignoranza politica come qualità,segretarie, mogli e amanti di.., e potremmo continuare.
I leader dei due maggiori partiti che si accusano a vicenda di copiarsi i programmi elettorali,ammiccamenti di larghe intese future dopo il voto, temi importanti "eticamente sensibili" pervicacemente tenuti fuori dalla campagna elettorale, temi fondamentali come la precarietà del lavoro e dell'esistenza,la sicurezza sul lavoro, la povertà crescente dei lavoratori e delle loro famiglie con i salari più bassi d'Europa,lotta alle mafie, evocati da entrambi gli schieramenti con proposte di soluzioni quasi univoche.
Il tema della monnezza evocato strumentalmente dalla destra e per difendersi e dal Pd ma, da entrambi gli schieramenti e dai grandi media,quotidiani e televisioni,affrontati con proposte e soluzioni univoche, le stesse che hanno portato alla drammatica soluzione attuale.
Temi fondamentali come la questione ambientale e i rischi planetari e la politica estera completamente oscurati.
Insomma una giostra di chiacchiere senza costrutto e senza speranza con l'unico obiettivo della perpetuazione autoreferenziale della casta politico imprenditoriale.
E allora perchè andare a votare? Perchè non andare al mare?
Pechè votare è un diritto!!
E per di più un diritto conquistato a prezzo di grandi lotte, sacrifici e persino versamenti di sangue. Un diritto a cui, a nostro avviso, non bisognerebbe mai rinunciare.
E poi la protesta acquisterebbe un significato politico solamente se la percentuale di astenuti oscillasse tra il 45 e il 51%.
A chi è d'accordo con noi e anche a chi non lo è ci permettiamo di dare qualche suggerimento.....
Quelli che..io voto a prescindere come i tifosi
nessun suggerimento poiche voteranno lo schieramento per il quale tifano ed hanno già deciso.

quelli che....mi sono sempre astenuto e dunque
lo faranno anche stavolta a prescindere

quelli che.....ho sempre votato a destra e comunque sono contro i comunisti
votate berlusconi e se proprio siete delusi da Fini alla camera votate la santanchè

quelli che...... ho sempre votato a sinistra e odio berlusconi e i fascisti
votate sinistra arcobaleno al senato e pd alla camera

quelli che..... sono profondamente di sinistra ma veltroni non lo voto e bertinotti mi ha deluso
per questi è più complicato e mi permetterei di consigliare di andare a votare e votare sinistra arcobaleno al senato e scheda nulla alla camera.

Per quel che ci riguarda apparteniamo alla categoria che si pongono una sola domanda...
il problema fondamentale è non far vincere berlusconi o assicurarsi che non scompaia la Sinistra in Italia?
e dunque voteremo,col naso turato ma convinti, sinistra arcobaleno al senato e Pd o scheda nulla alla camera.
PS.
sappiamo che tra i nostri lettori c'è anche qualche romano. Ne approfittiamo per dichiarare pubblicamente che se fossimo romani, per l'elezione del sindaco di Roma non avremmo dubbi a votare per Grillini!

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