mercoledì, febbraio 20, 2008

Veltroni contro De Mita? il vero obbiettivo è Bassolino..


Tutti a interrogarsi se è giusto o meno che De Mita non sia più candidato.
Veltroni ha avuto coraggio a farlo fuori?
Cosa farà adesso De Mita?
Tutti interrogativi legittimi e opportuni ma fonti di solito maliziose ma ben informate ci fanno notare che la riflessione da fare è un altro.
La riportiamo per dovere di cronaca.....
Qual'è il vero motivo della giubilazione di De Mita da parte di Uolter?
Anch'egli come tutti noi sa che questa scelta può avere contraccolpi durissimi se il leader di Nusco dovesse vendicarsi.
Una scelta del leader irpino di allearsi con la rosa bianca e l'udc comporterebbe una perdita enorme di voti per il Pd campano e avrebbe come conseguenza diretta( subito dopo le elezioni??) il ritiro degli assessori dalla giunta regionale della campania e l'uscita dalla maggioranza dei consiglieri regionali.
Ne conseguirebbe naturalmente la crisi e la caduta della giunta regionale e del suo governatore. Lo sappiamo noi e naturalmente lo sa il magnifico Uolter.
E allora?
Semplice...la nostra fonte assicura che in realtà si tratta dell'esecuzione di un piano moolto sottile attraverso il quale si attacca De Mita per liberarsi definitivamente di Antonio Bassolino!!
Sbaglia la nostra maliziosa fonte? Vedremo.

PS.
Per dovere di informazione elenchiamo qui di seguito i deputati e i senatori del PD che, insieme a De Mita,secondo il regolamento approvato non potrebbero essere candidati in queste elezioni.... (ASCA) - Roma, 21 feb -
Sono 28 deputati e 22 senatori i parlamentari dei gruppi dell'Ulivo-Pd che hanno tagliato il traguardo delle tre legislature e che secondo il regolamento elettorale, approvato ieri dal coordinamento nazionale, non potranno essere ricandidati alle prossime elezioni, salvo deroghe eccellenti che non potranno comunque superare il 10% dei nomi in lista.
La regola del tre, sancisce il decalogo del Pd, non viene applicata alle donne.
In base a questi paletti gli esclusi dovrebbero essere i seguenti: alla Camera Gianclaudio Bressa(3), Salvatore Cardinale(5), Pierluigi Castagnetti(4),
Massimo D'Alema(6), Emilio Delbono(3), Ciriaco De Mita(11), Piero Fassino(4),

Giuseppe Fioroni(3), Gabriele Frigato(3), Marco Fumagalli(3), Giuseppe Giulietti(4),

Mimmo Luca'(4), Giuseppe Lumia(4), Sergio Mattarella(7), Giorgio Merlo(3), Francesco

Monaco(3), Arturo Parisi(3), Rino Piscitello(4), Umberto Ranieri(5), Ruggero Ruggeri(

3), Francesco Rutelli(4), Antonello Soro(4), Valdo Spini(8), Ugo Sposetti(3),

Domenico Tuccillo(3), Michele Ventura(3), Luciano Violante(8), Vincenzo Visco(7).

Al Senato: Giorgio Benvenuto(3), Enzo Bianco(3), Antonio Boccia(3), Massimo

Brutti(5),Antonello Cabras(3), Guido Calvi(3), Marco Follini(3), Paolo Giaretta(3),

Salvatore Ladu(5), Antonio Maccanico(4), Andra Manzella(3), Roberto Manzione(3),

Franco Marini(5), Enrico Morando(4), Gianfranco Morgando(4), Gianni Nieddu(3),

Aniello Palumbo(3), Giorgio Pasetto(3), Edo Ronchi(6), Giannicola Sinisi(3), Tiziano

Treu(3), Valerio Zanone(6)
.

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giovedì, gennaio 24, 2008

Porta a Porta col trucco...venghino signori venghino!!


Ancora sulle ipocrisie e gli interessi occulti dei media.
Ripeto questa battaglia(il V-Day contro la stampa italiana) di B.Grillo, comunque la si pensi su di lui, è sacrosanta ed io la condivido.
Oggi vi ripropongo di seguito come tentano di manipolare la nostra mente.
I nostri politici lo sanno eppure fanno a gara per andare al programma condotto dalla Vispa Vespa del potere.
Non ci credete?
Molti di voi avranno visto la puntata di Porta a Porta con ospite Mastella, quella in cui Vespa ha mandato in onda il video dello scontro tra il giornalista delle Iene, Sortino, e il figlio di Mastella.
Quale dei figli
? Ma quello con lo stipendio da metalmeccanico!
Ebbene, perdete qualche minuto e leggete qui

e per un aggiornamento leggete qui
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lunedì, gennaio 21, 2008

Rizzo ,Stella, la Casta e il CASTO Corriere della Sera


Sapete che spesso siamo stati in polemica con B. Grillo per le sue velleità politiche e che altrettante volte abbiamo condiviso invece le sue denunce nel merito.
Facciamo lo stesso questa volta segnalando un post riportato nel suo blog e che sputtana efficacemente i due giornalisti autori del fenomeno editoriale dell'anno scorso, il libro "la casta".
Per acere cognizione della paraculaggine dei giornalisti Rizzo e Stella e del giornale in cui scrivono e pontificano leggete qui
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mercoledì, novembre 07, 2007

Vediamo se sei uno attento


Molti di noi pensano di essere informati e attenti osservatori della realtà che ci circonda
vi propongo, di seguito, un giochino serio:
vediamo chi di voi riesce a dire chi ha detto queste cose....
"Con il pretesto della flessibilità per modernizzare il mercato del lavoro, la legge 30 (o legge Maroni-o legge Biagi)ha creato una situazione di precarietà preoccupante. Per le statistiche ufficiali, i contratti a termine sono diventati quasi l'unico modo che hanno i giovani di trovare un impiego ma poi è raro che questi si traducano in lavori stabili, con un rapporto di 1 a 25. Stanno aumentando le distorsioni del mercato del lavoro, specialmente nel Sud del Paese dove la diminuzione del tasso di occupazione ha raggiunto livelli allarmanti".
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mercoledì, ottobre 31, 2007

Bufera al Corrire della sira (vogliono cacciare Ostellini)


Fonti interne alla redazione milanese, di solito ben informate, ci hanno fatto pervenire il "verbale" di un acceso scontro tra Ostellini , il Direttore e una parte della proprietà del giornale.
Il fatto che avrebbe provocato il durissimo scontro, fino alla minaccia di licenziare in tronco Ostellini, sarebbe una nuova proposta di legge sul falso in bilancio scritta da un non meglio precisato economista vicino alla cosiddetta sinistra radicale e, sponsorizzata dall'incauto opinionista. Lo scontro ha portato alla censura di un editoriale dell'opinionista e alla ammonizione con diffida dello stesso.
Fin qui quello che noi abbiamo saputo dello scontro.
Siamo però in grado di rivelare, in estrema sintesi, il contenuto della proposta di legge in questione....
La norma 'anti melemarce' , sponsorizzata da Ostellini, vorrebbe istituire ferree regole antitruffa.
Quella legge contiene un forte inasprimento delle pene per il falso in bilancio. Una su tutte: l'inasprimento della pena massima per il falso in bilancio, da 5 a 20 anni, il minimo è 12 anni di carcere
Prevede di imporre ai revisori dei conti delle imprese scambiate sul mercato la certificazione della propria attività e la verifica del proprio operato con gli organi di controllo.
Tutti gli amministratori delegati delle società vengono obbligati a "rifirmare" i bilanci delle loro imprese per garantirne la correttezza.
Dopo aver rifirmato , insomma,nessuno può dire "non sapevo", nessun chief executive può tentare di sottrarsi alla sanzione penale e patrimoniale in caso di irregolarità nei conti.
Si crea una authority per esercitare il controllo sui revisori dei conti.
Si proibisce a lle società di auditing di offrire consulenze.
La stesura dei bilanci viene sottoposta a norme più stringenti, i margini "interpretazione" delle regole vengono ridotti. I tempi di comunicazione dei conti al mercato vengono accorciati di un terzo.
I dirigenti delle società quotate devono rivelare più rapidamente le compravendite di azioni proprie.
Abolisce infine la modica quantità nel falso in bilancio, cioè quell´attenuante inserita nella legge italiana sulla tutela del risparmio che introduce il reato veniale di "falsetto" (se i dati truccati rappresentano una piccola parte del fatturato aziendale).
Non esistono, secondo la nuova legge in questione, i fantasiosi indicatori della normativa italiana - il crac in percentuale del Pil, la quota di popolazione ingannata - per stabilire se ci sia danno grave per i risparmiatori.
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