giovedì, gennaio 24, 2008

Porta a Porta col trucco...venghino signori venghino!!


Ancora sulle ipocrisie e gli interessi occulti dei media.
Ripeto questa battaglia(il V-Day contro la stampa italiana) di B.Grillo, comunque la si pensi su di lui, è sacrosanta ed io la condivido.
Oggi vi ripropongo di seguito come tentano di manipolare la nostra mente.
I nostri politici lo sanno eppure fanno a gara per andare al programma condotto dalla Vispa Vespa del potere.
Non ci credete?
Molti di voi avranno visto la puntata di Porta a Porta con ospite Mastella, quella in cui Vespa ha mandato in onda il video dello scontro tra il giornalista delle Iene, Sortino, e il figlio di Mastella.
Quale dei figli
? Ma quello con lo stipendio da metalmeccanico!
Ebbene, perdete qualche minuto e leggete qui

e per un aggiornamento leggete qui
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lunedì, gennaio 21, 2008

Rizzo ,Stella, la Casta e il CASTO Corriere della Sera


Sapete che spesso siamo stati in polemica con B. Grillo per le sue velleità politiche e che altrettante volte abbiamo condiviso invece le sue denunce nel merito.
Facciamo lo stesso questa volta segnalando un post riportato nel suo blog e che sputtana efficacemente i due giornalisti autori del fenomeno editoriale dell'anno scorso, il libro "la casta".
Per acere cognizione della paraculaggine dei giornalisti Rizzo e Stella e del giornale in cui scrivono e pontificano leggete qui
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mercoledì, novembre 07, 2007

Vediamo se sei uno attento


Molti di noi pensano di essere informati e attenti osservatori della realtà che ci circonda
vi propongo, di seguito, un giochino serio:
vediamo chi di voi riesce a dire chi ha detto queste cose....
"Con il pretesto della flessibilità per modernizzare il mercato del lavoro, la legge 30 (o legge Maroni-o legge Biagi)ha creato una situazione di precarietà preoccupante. Per le statistiche ufficiali, i contratti a termine sono diventati quasi l'unico modo che hanno i giovani di trovare un impiego ma poi è raro che questi si traducano in lavori stabili, con un rapporto di 1 a 25. Stanno aumentando le distorsioni del mercato del lavoro, specialmente nel Sud del Paese dove la diminuzione del tasso di occupazione ha raggiunto livelli allarmanti".
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mercoledì, ottobre 31, 2007

Bufera al Corrire della sira (vogliono cacciare Ostellini)


Fonti interne alla redazione milanese, di solito ben informate, ci hanno fatto pervenire il "verbale" di un acceso scontro tra Ostellini , il Direttore e una parte della proprietà del giornale.
Il fatto che avrebbe provocato il durissimo scontro, fino alla minaccia di licenziare in tronco Ostellini, sarebbe una nuova proposta di legge sul falso in bilancio scritta da un non meglio precisato economista vicino alla cosiddetta sinistra radicale e, sponsorizzata dall'incauto opinionista. Lo scontro ha portato alla censura di un editoriale dell'opinionista e alla ammonizione con diffida dello stesso.
Fin qui quello che noi abbiamo saputo dello scontro.
Siamo però in grado di rivelare, in estrema sintesi, il contenuto della proposta di legge in questione....
La norma 'anti melemarce' , sponsorizzata da Ostellini, vorrebbe istituire ferree regole antitruffa.
Quella legge contiene un forte inasprimento delle pene per il falso in bilancio. Una su tutte: l'inasprimento della pena massima per il falso in bilancio, da 5 a 20 anni, il minimo è 12 anni di carcere
Prevede di imporre ai revisori dei conti delle imprese scambiate sul mercato la certificazione della propria attività e la verifica del proprio operato con gli organi di controllo.
Tutti gli amministratori delegati delle società vengono obbligati a "rifirmare" i bilanci delle loro imprese per garantirne la correttezza.
Dopo aver rifirmato , insomma,nessuno può dire "non sapevo", nessun chief executive può tentare di sottrarsi alla sanzione penale e patrimoniale in caso di irregolarità nei conti.
Si crea una authority per esercitare il controllo sui revisori dei conti.
Si proibisce a lle società di auditing di offrire consulenze.
La stesura dei bilanci viene sottoposta a norme più stringenti, i margini "interpretazione" delle regole vengono ridotti. I tempi di comunicazione dei conti al mercato vengono accorciati di un terzo.
I dirigenti delle società quotate devono rivelare più rapidamente le compravendite di azioni proprie.
Abolisce infine la modica quantità nel falso in bilancio, cioè quell´attenuante inserita nella legge italiana sulla tutela del risparmio che introduce il reato veniale di "falsetto" (se i dati truccati rappresentano una piccola parte del fatturato aziendale).
Non esistono, secondo la nuova legge in questione, i fantasiosi indicatori della normativa italiana - il crac in percentuale del Pil, la quota di popolazione ingannata - per stabilire se ci sia danno grave per i risparmiatori.
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lunedì, luglio 30, 2007

Cesa, Mele, Casini e ...BONUS TROIA!!!


Pubblichiamo qui di seguito un brano dell'intervista concessa dall'onorevole Cosimo Mele al quotidiano "La Stampa":

Allora, onorevole, come sono andati i fatti? Lei e due donne nella suite dell’hotel di Fellini? Sesso e droga?

«Veramente non me ne sono neanche accorto di questa ragazza che prendeva pasticche o quant’altro. A un certo punto ha dato fuori di testa e io ho chiamato la reception: “C’è una persona che non sta bene…”. E’ arrivata poi l’ambulanza. Ma come può far notizia un fatto del genere?»

Si stupisce?

«Siamo allo scempio generale. Io non ho fatto altro che andare a cena con un amico che mi ha presentato la ragazza che, siccome era tardi, è venuta a letto con me».

Nel frattempo, il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha accettato le dimissioni del deputato: «Ho immediatamente accettato le dimissioni di Mele - spiega Cesa - Perché quanto accaduto è incompatibile con i valori che difende l'Udc». Valori quali la difesa della famiglia e il no fermo all'uso delle droghe, che nell'allegra notte romana Mele avrebbe trasgredito.

Cesa ha però voluto sottolineare che la solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è dura per chi la fa seriamente. Per quanto mi riguarda - ha affermato il segretario del partito - vado a letto alle 22.30 la sera per fare fronte alle giornate piene di impegni che si susseguono». Duro il lavoro, quindi, ma duro è anche stare lontano dagli affetti: «Questa mattina ho incontrato un alto funzionario della Camera - racconta Cesa - che ha sottolineato come si fa un gran parlare dei costi della politica e, invece, al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare».
Per evitare che i propri cattolicissimi deputati vadano a troie, il leader dell'UDC Lorenzo Cesa propone il bonus famiglia per il parlamentare.

PS.Per questo post abbiamo tratto più che ispirazione dal blog di
Titollo
Blog che, ogni tanto, sbinetta
e dai commenti al suo post.
Eccovene alcuni:

"Al Cesa non devi far sapere quant'è brava la troiacon il Mele."

"c'è da dire che inoltre non desidera mai la donna d'altri. La piglia e chi s'è visto s'è visto. Così si fa."

"Io non mi ci capacito pero' perche' in Germania e Gran Bretagna riescano a mantenere mogli e amanti con meno della meta' che Cesa vorrebbe dargli per il gravoso compito.
La castita' costa, va da se'
"
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